Il bello è dove decidi di vederlo.
Ci sono giorni che sembra tutto grigio.
Stanze uguali. Facce spente. Notifiche che non ti dicono nulla.
E tu lì, a cercare qualcosa che assomigli a vita.
Guardare non basta.
Vedere è una scelta.
E trovare il bello… è un atto di volontà.
Può essere in un gesto minuscolo.
Un modo in cui qualcuno ti guarda mentre non stai parlando.
Una tazza sbeccata che ti ricorda casa.
Un pezzo di musica in un supermercato vuoto.
Non è che il mondo non ha cose belle.
È che spesso le scarti.
Perché non arrivano come te le aspetti.
Perché non urlano.
Perché non sono come nelle immagini che hai in testa.
Il bello non sta nei posti perfetti.
Sta negli angoli storti in cui ti fermi a respirare.
C’è chi aspetta di vedere il mare per emozionarsi.
Chi vuole il tramonto sul deserto.
Chi dice: “quando sarò lì allora sì”.
E intanto si perde tutto il resto.
La bellezza non è un premio.
È una posizione.
Una postura mentale.
Un filtro che scegli di attivare o ignorare.
Può esserci in mezzo al traffico.
In un errore fatto bene.
In una giornata andata storta ma con un dettaglio che ti ha salvato.
Il bello lo trovi quando smetti di pretendere che sia speciale.
E cominci a notare che c’è già.
Magari ti sembrerà poco.
Una crepa. Una nota. Una smorfia.
Ma a volte, è abbastanza per tenerti in piedi.
Non è questione di essere ottimisti.
È questione di non farsi fottere dal cinismo.
Perché se non decidi tu dove guardare,
qualcun altro deciderà cosa farti vedere.
E quasi sempre non sarà bello.
Sarà utile. Comodo. Vendibile.
Ma non bello.
Oppure puoi continuare a cercarlo solo nei giorni perfetti,
nelle foto con la luce giusta,
nei sorrisi già editati.
Tanto alla fine ci finiamo tutti nello stesso album.
Solo che alcuni avranno gli occhi pieni,
altri solo una bella lapide con scritto
“niente da dichiarare”.
Danilo Failli
